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100% vegetale: Scelta Ecologica
Trasformare cibi vegetali in alimenti d'origine animale, anziché impiegare direttamente le risorse per il consumo umano, è una delle cause principali di spreco immotivato (in raccolti, acqua, sostanze chimiche ed energia) e di inquinamento.
L'allevamento, sia di tipo intensivo che estensivo come i pascoli del Sud America, risulta ecologicamente insostenibile: metà delle terre fertili del Pianeta sono già coltivate a cereali e foraggi destinati a nutrire gli animali "da carne" e, per dare spazio a nuovi pascoli e a nuovi terreni dove produrre cibo per gli animali, ogni anno si distruggono porzioni sempre più ampie di foresta pluviale, provocando l'erosione e la desertificazione di aree immense di territorio.
Oltre allo spreco di milioni di ettari di terra coltivabile - che potrebbe essere coltivata per il consumo diretto degli umani - e all'uso indiscriminato della chimica, occorre tenere conto dell'enorme consumo d'acqua in un Mondo a forte rischio sete (più della metà dell'acqua usata in Europa è destinata all'allevamento di animali), il consumo di energia, il problema dello smaltimento delle deiezioni animali e delle parti di scarto, le conseguenti ripercussioni sul clima.
Latte e carne sono dunque gli "alimenti" più dispendiosi, più inefficienti e più inquinanti che si possano concepire: basti pensare che per "produrre" 1 chilo appena di carne bovina sono necessari 15 chili almeno di alimenti vegetali e 100.000 litri di acqua! (per produrre 1 chilo di patate sono invece necessari 500 litri di acqua; 900 litri di acqua per 1 chilo di frumento; 2.000 litri di acqua per 1 chilo di riso). |
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