 |
|
|
|
|
|
 |
 |
Cosa c'è di male nelle Uova?
Negli allevamenti intensivi, le galline ovaiole sono costrette per tutta la "vita" in gabbie grandi come due fogli A4, e fino a quattro per gabbia. Causa l'immobilità forzata, si atrofizzano loro le ali mentre le zampe crescono deformi per l'ininterrotto contatto con la griglia di ferro. Molte, di razze manipolate geneticamente, soffrono ulteriormente per dolorosi disturbi ossei e alla spina dorsale. Tutto per il profitto dell'allevatore.
Inutili al mercato, perché inidonei a produrre uova né adatti a diventare carne di pollo, i pulcini maschi sono soppressi alla nascita, gasati oppure triturati vivi per finire come mangime (nella sola Italia - ogni anno - ne sono uccisi centinaia di milioni). Ai pulcini femmina viene invece tagliato il becco, così da impedire loro di beccare e ferire le compagne di gabbia (la prigionia fa impazzire questi animali, che in natura non sono aggressivi). La mutilazione è così dolorosa che molti pulcini muoiono subito, per lo shock, in altri casi lascia scoperti i terminali nervosi presenti nel becco, con un dolore che continua per l'intera esistenza dell'animale.
Se è vero che, nell'allevamento biologico, il benessere delle galline ovaiole è salvaguardato, è pur vero che calata la produttività le galline sono immancabilmente avviate al macello, così come resta orribile il destino dei pulcini maschi. Il consumo di uova dovrebbe quindi essere quantomeno ridotto al minimo ed eliminato il prima possibile. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|